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Da Phonotype Record ad Auditorium Novecento Napoli,
un destino comune nella medesima casa.

Pavimenti, pareti, soffitti e ancora microfoni, strumenti di incisione e registrazione. La sorgente di ogni nota è immacolata, viva, attiva. Un’eredità che pulsa nella sua matrice musicale. E che vuole ancora creare canzone: popolare, mediterranea, funk, rock, soul, electro. Una canzone figlia di un piccolo solco e di un grammofono, di un elegante vinile, di nastri e lacca, di mixer digitali e poi ancora di synth, campionatori e drum machine.

Proteggere. Raccontare. Rilanciare.
Per non dimenticare cosa è stato prodotto e rendere la memoria strumento di un futuro già presente.
Innovazioni, scoperte, ricerche meccaniche e soluzioni elettriche. Passioni che sanno farsi arte e diventare discografia.

Lì dove stava per interrompersi una storia importante abbiamo deciso di investire energie, passioni e competenze perché nulla vada perduto, perché questi luoghi possano essere oggi, e ancora per lungo tempo, il luogo della musica.

Audiorium Novecento Napoli sarà suono in movimento. Un jukebox in continua formazione, identità di un popolo e di un continente: il vecchio e pure il nuovo. Conoscenza che si trasformerà in sentimenti, bellezza, allegria, romanticismo, appucundria. Luogo di note e voci, delle nostre emozioni passate e future.

Enrico Caruso, Sergio Bruni, Renato Carosone e Fernando De Lucia, Giulietta Sacco, Raffaele Viviani. E ancora Ersilia Sampieri, Gennaro Pasquariello, Mario Abbate, Ria Rosa, Roberto Murolo, Aldo Ciccolini, Claudio Villa, Fred Buscaglione, Nicola Arigliano, Giacomo Rondinella, Angela Luce, Mario Merola, Pino Mauro, Domenico Modugno, Eugenio Bennato, Claudio Baglioni, Carlo d’Angiò, Bollani, Consiglia Licciardi, Enzo Gragnaniello, Valentina Stella, Nino D’Angelo, Carlo D’Angiò, Peppino di Capri.

Auditorium Novecento Napoli già ti appartiene.

 
 

Per realizzare tutto ciò è indispensabile il tuo sostegno.
Il tuo contributo, piccolo o grande che sia, ci permetterà di:

• Riportare allo splendore una delle prime e più grandi sale di incisione d’Italia e d’Europa, rendendola fruibile ed accessibile al pubblico

• Ripulire e riattrezzare gli spazi, logorati da anni di abbandono e non utlimo dall’alluvione del 6 Novembre 2017. In questi spazi vogliamo realizzare una sala di formazione per seminari/masterclass per voci e strumenti e corsi di pre/post-produzione.

• Rendere accessibile a tutti l’Archivio di suoni della storia della canzone napoletana con una postazione d’ascolto dentro gli storici locali Phonotype – Auditorium Novecento Napoli

• Sostenere le spese iniziali di un’impresa culturale controtendenza;

 

Qui progetto su produzioni dal basso. 

 

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info [at] auditoriumnovecento.com